Camminavo leggero
tra nuvole
e spicchi di azzurro cielo,
vedevo lontano
prati verdi
che non finivano mai.
Mi passavano vicino
gabbiani
e uccelli dalle piume
bianchissime e luminose
come raggi di sole
e sentivo
venire suadente
la musica di una canzone
che io amavo tanto.
Mi sentivo leggero
e senza pensieri
e la strada non finiva mai.
giovedì 30 agosto 2018
martedì 14 agosto 2018
L'ODORE DEL MARE
mentre percorrevamo
il lungo viale alberato ed ombroso,
respira forte,senti come è buono
l'odore del mare ?
Ed io,obbediente,
mi riempivo i polmoni
di quell'aria che veniva
dalla spiaggia, dal porto,
dalla sassonia,dall'arzilla.
Inconfondibile ed impossibile
da descrivere.
Era l'odore del mare...e basta.
...................................................
Penso ancora a quegli anni,
a quelle passeggiate con mio padre,
mentre vado al lido
per fare due passi d'inverno
o prendere il sole d'estate.
Ma quell'odore del mare non c'è più,
svanito per sempre.
martedì 7 agosto 2018
ERA ESTATE
Era estate,
guardavamo le stelle
sdraiati sulla sabbia
mentre il mare
a pochi metri da noi
ci raccontava
la sua storia
parlando a bassa voce.
Da lontano,
ma non si capiva
da dove,
giungevano parole
e musica
di una canzone che noi
amavamo tanto.
Guardavamo le stelle
sdraiati sulla sabbia
e ci tenevamo per mano.
guardavamo le stelle
sdraiati sulla sabbia
mentre il mare
a pochi metri da noi
ci raccontava
la sua storia
parlando a bassa voce.
Da lontano,
ma non si capiva
da dove,
giungevano parole
e musica
di una canzone che noi
amavamo tanto.
Guardavamo le stelle
sdraiati sulla sabbia
e ci tenevamo per mano.
sabato 4 agosto 2018
NELLA PALUDE
Non c'è tempo
per vivere il tempo
con parsimonia
con calma
con piacere.
Inseguiti dai trilli
del cellulare
dal W.A. sms
chiamate e siglette varie,
dal cane che è diventato
figlio, fratello, genitore,
dal lavoro e dalla necessità
di soldi per comperare
tutto e di tutto
in decine di siti internet,
e centri commerciali
che sembrano regalare
persino l'immortalità.
La famiglia
che non è più famiglia
e le badanti, gli invalidi,
gli anziani
che si sentono giovani
in un vortice pericolo
e i giochi d'azzardo
le puntate, i grattini
il lotto ogni minuto
che mangiano soldi
e anima.
Siamo immersi
in questa palude
dove rischiamo annegare
.......................................
ma non importa niente
a nessuno. E la vita va...
per vivere il tempo
con parsimonia
con calma
con piacere.
Inseguiti dai trilli
del cellulare
dal W.A. sms
chiamate e siglette varie,
dal cane che è diventato
figlio, fratello, genitore,
dal lavoro e dalla necessità
di soldi per comperare
tutto e di tutto
in decine di siti internet,
e centri commerciali
che sembrano regalare
persino l'immortalità.
La famiglia
che non è più famiglia
e le badanti, gli invalidi,
gli anziani
che si sentono giovani
in un vortice pericolo
e i giochi d'azzardo
le puntate, i grattini
il lotto ogni minuto
che mangiano soldi
e anima.
Siamo immersi
in questa palude
dove rischiamo annegare
.......................................
ma non importa niente
a nessuno. E la vita va...
martedì 31 luglio 2018
UN SOGNO
Era il mare o il cielo?
O tutti e due
in un confine indefinito
accarezzato
da nuvole bianche
o,forse,da grandi ali
di fantasiosi uccelli
che volavano
verso chissà
quali terre.
E se fosse stato un sogno?
Un riposante sogno
che da tempo,
da tanto tempo
non faceva più.
O tutti e due
in un confine indefinito
accarezzato
da nuvole bianche
o,forse,da grandi ali
di fantasiosi uccelli
che volavano
verso chissà
quali terre.
E se fosse stato un sogno?
Un riposante sogno
che da tempo,
da tanto tempo
non faceva più.
sabato 28 luglio 2018
IL TRENO
Aspettava un treno,
aspettava quel treno
che non arrivava mai.
Notte e giorno
dall'alba al tramonto
seduto su una vecchia
panchina di pietra.
Strano che non ci fosse gente
in quella stazione
diceva ogni tanto
tra sè e sè e non trovava
risposte.
Tendeva l'orecchio,
stava in ascolto,
attento ad ogni rumore.
Sentiva solo il canto
di qualche uccellino
che però non vedeva.
Passava il tempo,
volavano le nuvole in cielo
lui era sempre più stanco.
Perchè non arriva il treno?
Perchè non passa
quel treno?
Forse era il momento
di dormire un poco
tanto per riprendere le forze.
E chiuse gli occhi...
aspettava quel treno
che non arrivava mai.
Notte e giorno
dall'alba al tramonto
seduto su una vecchia
panchina di pietra.
Strano che non ci fosse gente
in quella stazione
diceva ogni tanto
tra sè e sè e non trovava
risposte.
Tendeva l'orecchio,
stava in ascolto,
attento ad ogni rumore.
Sentiva solo il canto
di qualche uccellino
che però non vedeva.
Passava il tempo,
volavano le nuvole in cielo
lui era sempre più stanco.
Perchè non arriva il treno?
Perchè non passa
quel treno?
Forse era il momento
di dormire un poco
tanto per riprendere le forze.
E chiuse gli occhi...
mercoledì 25 luglio 2018
CADONO I PETALI
Anche nel giardino
delle delizie
i fiori appassiscono;
cadono lentamente
i petali
uno ad uno
sfiorando l'arcobaleno
che è apparso
dopo il temporale.
Gli sguardi
sono rivolti altrove
consapevolmente
per non vedere
ma i fiori
appassiscono
perchè il tempo passa
anche in quel giardino
che credevamo
eterno.
delle delizie
i fiori appassiscono;
cadono lentamente
i petali
uno ad uno
sfiorando l'arcobaleno
che è apparso
dopo il temporale.
Gli sguardi
sono rivolti altrove
consapevolmente
per non vedere
ma i fiori
appassiscono
perchè il tempo passa
anche in quel giardino
che credevamo
eterno.
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