Un mio amico, in un ricordo recente del babbo, perso oramai sono molti anni,si chiede se lo ha veramente conosciuto sino infondo e si risponde come, credo risponderemmo quasi tutti noi, in modo negativo.
E chi può dire di aver veramente conosciuto i propri genitori, ed in particolare( io parlo per me) il babbo.
Militare di carriera, mio padre aveva partecipato a guerre, prigionia e poi il post bellico tutto da ricostruire facendo per diverso tempo il sindaco reggente di Arcevia.
Poi a Fano, dove era stato militare alla Caserma Paolini.
Nato a Venezia ma di origini marchigiane, mio padre aveva carattere tranquillo, posato, difficilmente vittima delle situazioni, anche peggiori.
Gioviale, amico di amici ma molto chiuso verso i figli, soprattutto nei sentimenti e nei suoi problemi.
In pensione leggeva molto, soprattutto classici, dai Promessi sposi all'Odissea, all'Iliade.
Confesso che non gli ho mai chiesto perchè amasse quelle letture( e questo è già una mia mancanza), ma raramente abbiamo parlato anche delle sua vita, della sua giovinezza, delle sue mille occasioni pericolose in guerra ed oltre.
Io davo tutto per scontato, come se oramai fosse un libro chiuso. Quali erano i suoi pensieri, le sue aspettative su di me, ad esempio, quali i suoi problemi."Ci pensa mamma" ho sempre creduto.
Quando ci ha lasciato, dopo breve malattia, ho pianto con molto dispiacere e proprio in quella occasione mi sono posto la domanda che si è rivolta questi giorni il mio amico." ma ho mai conosciuto veramente mio padre" ? E la risposta è la stessa:credo proprio di no.
martedì 5 aprile 2016
domenica 3 aprile 2016
NEL PENSIERO DELLA NOTTE
nel pensiero della notte
immaginare
di vederti nelle ombre
che si muovono
alla luce dei lampioni
scoprire
la bellezza dei tuoi occhi
e la dolcezza
del tuo sorriso
sfiorare
i tuoi capelli di luna
incrociare
dolcemente gli sguardi
prima di terminare il sogno.
Tu capirai
e verrai incontro ai miei passi.
mercoledì 30 marzo 2016
PASQUETTA...
C'è un'aria tiepida e dolce
in città e al mare;
un'aria che sa di cioccolata,
di pizza al formaggio,di tortellini,
di arrosti misti e di verdure.
Nei volti la stanchezza
ed il sorriso spento
di una giornata perduta e passata
che non tornerà,
e mentre si ride e si mangia
notizie terribili
di attentati e di morti,
di stragi che non hanno un perchè,
che non hanno risposte.
L'uomo è animale feroce
che non uccide per sopravvivere
ma per sopraffare gli altri
in una lotta senza fine.
C'è un'aria tiepida e dolce
in città e al mare
ma anche odore di morte.
in città e al mare;
un'aria che sa di cioccolata,
di pizza al formaggio,di tortellini,
di arrosti misti e di verdure.
Nei volti la stanchezza
ed il sorriso spento
di una giornata perduta e passata
che non tornerà,
e mentre si ride e si mangia
notizie terribili
di attentati e di morti,
di stragi che non hanno un perchè,
che non hanno risposte.
L'uomo è animale feroce
che non uccide per sopravvivere
ma per sopraffare gli altri
in una lotta senza fine.
C'è un'aria tiepida e dolce
in città e al mare
ma anche odore di morte.
martedì 15 marzo 2016
CASTELLI DI SABBIA
Come castelli di sabbia
sommersi da un'improvvisa marea
crollano i sogni
sotto il colpi della realtà
che si affaccia senza preavviso
in una giornata qualunque.
Si sbriciola il sogno,
afferrato dalla lunga mano dell'onda
e torna sabbia il castello
in una anonima spiaggia
senza colore.
sommersi da un'improvvisa marea
crollano i sogni
sotto il colpi della realtà
che si affaccia senza preavviso
in una giornata qualunque.
Si sbriciola il sogno,
afferrato dalla lunga mano dell'onda
e torna sabbia il castello
in una anonima spiaggia
senza colore.
venerdì 11 marzo 2016
I PENSIERI
Se ne vanno al vento
i pensieri
portati dalla fantasia
e dai sogni,
sfiorano il tuo sorriso
accarezzandoti il viso
e vanno a finire
chissà dove
spinti dal vento.
martedì 8 marzo 2016
PUBBLICITA'!VORREI FARMI...
Vorrei farmi l'auto che si guida da sola
vorrei farmi il letto con il telecomando
e poi il materasso a lattice bilanciato
e la va vasca da bagno con il seggiolino
il montascale che arriva sino al tetto
l'aspirapolvere robot che fa tutto da solo,
i pannelli solari che producono energia
e l'acqua minerale usando quella del rubinetto,
i pannoloni che si infilano da soli
e non lasciano passare nessun cattivo odore,
neanche quando prendo il caffè al bar,
vorrei bere tanta acqua minerale
che mi fa fare plin plin
e mi regala una gnocca come Laura Chiatti,
i biscotti del Mulino Bianco molto inzupposi
per regalarli al canile municipale
e il tonno di Kevin so good
per metterlo dove dico io a chi dico io,
e per non farla tanta lunga
vorrei comprare il parmigiano reggiano
per catturare quei saputelli dei topi tanto chic
e darli per gioco ai gatti dei bocconcini Mongi.
Dimenticavo:la pasta Barilla.
Quello che conta non è il sugo
è il cretino che la pubblicizza.
vorrei farmi il letto con il telecomando
e poi il materasso a lattice bilanciato
e la va vasca da bagno con il seggiolino
il montascale che arriva sino al tetto
l'aspirapolvere robot che fa tutto da solo,
i pannelli solari che producono energia
e l'acqua minerale usando quella del rubinetto,
i pannoloni che si infilano da soli
e non lasciano passare nessun cattivo odore,
neanche quando prendo il caffè al bar,
vorrei bere tanta acqua minerale
che mi fa fare plin plin
e mi regala una gnocca come Laura Chiatti,
i biscotti del Mulino Bianco molto inzupposi
per regalarli al canile municipale
e il tonno di Kevin so good
per metterlo dove dico io a chi dico io,
e per non farla tanta lunga
vorrei comprare il parmigiano reggiano
per catturare quei saputelli dei topi tanto chic
e darli per gioco ai gatti dei bocconcini Mongi.
Dimenticavo:la pasta Barilla.
Quello che conta non è il sugo
è il cretino che la pubblicizza.
lunedì 7 marzo 2016
PIOGGIA
Avrebbe voluto che le lacrime
fossero coperte dalla pioggia
nascoste da un dolore senza fine,
sfuggire alle giustificazioni
e dare solo la colpa al temporale.
Un lampo, un tuono, una luce improvvisa
e sparire in quel buio oltre le nuvole.
Poi sarebbe tornato a vivere
alle prime luci dell'alba del giorno dopo,
cavalcando un raggio di sole.
fossero coperte dalla pioggia
nascoste da un dolore senza fine,
sfuggire alle giustificazioni
e dare solo la colpa al temporale.
Un lampo, un tuono, una luce improvvisa
e sparire in quel buio oltre le nuvole.
Poi sarebbe tornato a vivere
alle prime luci dell'alba del giorno dopo,
cavalcando un raggio di sole.
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