sabato 13 aprile 2019

IL TEMPO DI UN SOSPIRO

Il tempo di un sospiro
di un battito del cuore
un attimo delle tue labbra
che hanno detto "addio"
e l'amore che sembrava
non dovesse finire mai
è svanito nell'aria
insieme al profumo del mare
al vento, alle foglie
portate lontano a morire
chissà dove.
Doveva essere eterno
ed è durato un attimo.
E non basteranno i ricordi
a riempire il vuoto.


lunedì 1 aprile 2019

LA GITA SCOLASTICA A CAPRI

La fortuna di avere un compagno di scuola che ha la cinepresa e dopo decenni poter rivedere alcuni spezzoni
del "filmino" in un CD, gentilmente concesso, che mi riporta alla mente e al cuore una splendida gita all'isola di Capri, organizzata in primavera dall'Istituto dove studiavo in attesa del diploma. Eravamo in tanti e moltissime colleghe belle,simpatiche e modernissime nelle idee e negli atteggiamenti.
Via in pullman verso Roma,poi Napoli e poi Capri, sotto la guida attenta e severa( ma non troppo) di professori notissimi come Purcaro,Uguccioni, don Gabriele( sempre ovunque come il pomodoro).
Rivedo nel CD le varie tappe ma soprattutto la visita in barca alla grotta azzurra, bellissima e indimenticabile con il mare mosso e qualcuno che non ha retto al movimento sentendosi male.
Capri come me l'ero immaginata, piena di gente,affascinante, piazzetta, pranzo in un tavolo prenotato con altri tre amici mangiando specialità dell'isola.
Poi è arrivato anche l'ultimo giorno, ultima notte in albergo e poi...via verso Fano.
Scontata la fuga notturna dall'albergo in esclusiva:io ed altri quattro o cinque amici e naturalmente quattro e cinque amiche.
Ce la filiamo alla chetichella,uno per volta,in piena notte,immaginando già ore di "passione".
Ed invece avevamo sottovalutato l'esperienza e la furbizia dei professori che ci aspettavano subito fuori l'albergo.
Una figuraccia, uno sogno svanito ed una grande strapazzata da parte degli insegnanti.
Pazienza...
E cosi facemmo ritorno a Fano.

venerdì 29 marzo 2019

IL TUO VISO

Mentre parli e sorridi
le tue mani affusolate
le tue pallide dita
che si muovono
a tratti lentamente
a momenti veloci
tracciano segni e lettere
come note musicali
in un immaginario foglio
che solo io vedo.
Il mio sguardo
distratto da quei segni
abbandona 
per qualche attimo 
i contorni delicati
del tuo viso
bello e dolce 
e segue la melodia
sino a quando
il tuo sorriso
richiama il mio sguardo
verso quel sogno
dai tenui colori
di un'alba sul mare.


martedì 26 marzo 2019

L'ALBERO E L'UOMO

Trascinato dalla furia del mare
e strappato alla terra con violenza
dopo stagioni  di sole e di vita
ora giace solitario sulla sabbia
abbandonato e muto.
Nessuno piangerà la sua mancanza
e sulla stessa terra
nella quale aveva conosciuto il cielo
altri mille prenderanno il suo posto.
Le onde ancora lo tormentano
mentre l'ultimo sospiro
chiude muto la sua esistenza.
Era un albero
ma che differenza c'è
tra lui e un essere umano
vecchio e solitario
che lascia questo mondo
senza che qualcuno se ne accorga?

lunedì 18 marzo 2019

STORIE...


...Perchè la vita è fatta di pagine,di storie scritte
e non scritte,di scarabocchi e di macchie d'inchiostro,
di disegni e di sogni,di fogli sgualciti dal tempo,di errori,
di correzioni, di ripensamenti,pensieri e parole mentre
il tempo passa,i giorni inseguono i giorni,le settimane,
i mesi,gli anni.
E adesso,che cosa posso scrivere ancora
che non ho già detto?...

giovedì 14 marzo 2019

"CARA FANO,ti RACCONTO..." di RODOLFO COLARIZI

Rodolfo Colarizi oramai ci ha abituato alla sua presenza
nel mondo della narrativa non solo locale e ritrovarsi in
mano il suo ultimo libro, fresco di stampa, dal titolo
"Cara Fano, ti Racconto..." non meraviglia certo.
Un bel volume di quasi duecento pagine dove Rodolfo ha
riproposto ancora, con il sapore dei ricordi, degli affetti,delle sensazioni, il percorso umano che egli ha vissuto e rivissuto
nell'arco della sua vita e forse in parte ancora da scoprire.
Ritroviamo in questo volume i racconti che egli ha offerto
ai lettori del gruppo fanese "La vecchia Fano" nel corso di diversi mesi e tutti apprezzatissimi e letti con molto interesse.
Offerti con un linguaggio dall'uso perfetto dei termini e dei tempi di narrazione si fanno gustare coinvolgendo il lettore
via via sempre di più nello scorrere delle righe e delle immagini.
I temi di incontro con chi legge sono tra i più svariati ed i più affettivamente umani e diffusi:la morte di amici, i giorni importanti delle nipoti, personaggi noti, giornalisti, imprenditori,i locali frequentati e alla moda dei tempi passati, i luoghi di incontro tra mare e viali alberati,i ricordi.
Bene ha fatto Rodolfo a raccogliere tutti gli "articoli" ed unirli
in un unico volume perchè così i tanti che avranno la fortuna di avere da lui in regalo il volume( che non è in vendita)
potranno "sorseggiare" con calma, con piacere, con 
partecipazione, le storie da lui offerte con tanta capacità.

domenica 3 marzo 2019

CARNEVALE D'ALTRI TEMPI

Abitavamo a duecento metri da Viale Gramsci,
percorso tradizionale del carnevale  e da casa
si sentivano le musiche,le canzoni, i rumori tipici
della festa che coinvolgeva tutti i fanesi e non solo.
Le strade del quartiere erano prese d'assalto dalle
auto e dalle corriere che portavano gente dall'Umbria,
dalla Romagna, dai paesi vicini.
Noi ragazzini eravamo eccitati all'idea di andare
al "corso" non solo per vedere i giganteschi carri
con i pupi di cartapesta ma-e soprattutto-per prendere
e raccogliere spesso da terra, caramelle e confetti.
I genitori facevano fatica a frenare la nostra emozione
e gioia e tra un sorriso ed uno sguardo severo ci 
mettevamo in  cammino,a piedi,per arrivare al Viale.
Io restavo meravigliato e confuso,non solo dalla
confusione, dal chiasso, dalla folla ma da quello spettacolo
che rapiva la mia fantasia e la mia voglia di fare
senza sapere bene cosa,trattenuto dalle raccomandazioni di babbo e mamma che più o meno ci obbligavano a stare
sempre vicini vicini e,nel caso, anche tenerli per mano.
E si camminava lenti, spintonati, tirati, sbandati da coloro
che ci stavano dietro e che cercavano di farsi spazio.
Era poi terribile il momento del "getto" quando dai carri
piovevano sulla folla centinaia di caramelle e di confetti, spesso purtroppo anche di gesso ed anche cioccolate.
Noi ragazzini dovevamo però stare fermi per non farci calpestare dai grandi, ad afferrare i dolci al volo ci pensavano
genitori,zii, parenti.Noi, però,qualche volta con mano lesta
riuscivamo a raccogliere da terra le caramelle e metterle in tasca prima che si accorgessero babbo e mamma.E tenevamo quei "tesori" nelle piccole tasche come se fossero 
oro e già pensavamo al momento in cui saremmo arrivati a casa ed avremmo potuto nasconderle in qualche scatola.
Eravamo felici e stanchi al ritorno, andavamo in camera
e tiravamo fuori dalle tasche le caramelle.
Confesso che spesso erano anche schiacciate dalle pestate, ridotte a poltiglia dentro una carta sporca e appiccicosa.
Ma le avevamo prese noi e questo era l'importante.