Il paese restava tutto al buio
in quella notte di dolore
e dalle finestre solo candele
illuminavano il cammino
della processione che avanzava
lenta, passo dopo passo,
tra rumori di catene
voci e pianti.
L'Uomo portava la croce
mentre dietro lui
soldati malvagi frustavano
le sue carni sanguinanti.
Tutta la mia famiglia,
tutto il paese,
stava alle finestre pregando
e noi bimbi non capivamo bene
il significato di quella processione
anche se ci era stata spiegata
mille volte
ma ricordo ancora che i rumori,
le voci, i pianti, il buio
squarciato solo dalle fiamme
delle torce che precedevano
il lungo sfilare di persone
mi prendevano al cuore
e solo la presenza dei miei genitori
smorzava quella mia inquietudine.
Ne sono passati di anni
ma se chiudo gli occhi
rivivo ancora perfettamente
tutta la scena
come se fosse adesso
e provo ancora la stessa
emozione di allora.
domenica 20 aprile 2014
giovedì 17 aprile 2014
DIETRO LA PORTA
Attendi, dietro quella porta,
dietro i vetri di una finestra,
attendi,
ogni giorno
con meno speranze,
che qualcuno venga
a donarti un sorriso.
Quanto tempo è
che aspetti?
Non lo sai
e non lo vuoi sapere,
aspetti pensando:
forse sarà domani,
certamente domani.
Viene la luce
poi torna il buio
il silenzio è una prigione
e ancora aspetti...
dietro i vetri di una finestra,
attendi,
ogni giorno
con meno speranze,
che qualcuno venga
a donarti un sorriso.
Quanto tempo è
che aspetti?
Non lo sai
e non lo vuoi sapere,
aspetti pensando:
forse sarà domani,
certamente domani.
Viene la luce
poi torna il buio
il silenzio è una prigione
e ancora aspetti...
LA LUNA
L'acqua tranquilla del mare
rifletteva la sua immagine
a viso pieno, come nelle cartoline,
e la luna non era mai stata
cosi bella.
anche il viso di lei, che guardava
il mare sporgendosi dal molo,
appariva come in un specchio.
Il tempo si era fermato
e non ricordo bene per quanto
fino a che un leggero
alito di vento ha increspato l'acqua
deformando un poco le immagini
e il viso di lei si è coperto
di segni e di rughe formate
da piccole onde.
Lei ha lanciato un grido
e se ne è andata di corsa
forse impaurita da quel riflesso
che l'aveva invecchiata
improvvisamente
di un secolo.
rifletteva la sua immagine
a viso pieno, come nelle cartoline,
e la luna non era mai stata
cosi bella.
anche il viso di lei, che guardava
il mare sporgendosi dal molo,
appariva come in un specchio.
Il tempo si era fermato
e non ricordo bene per quanto
fino a che un leggero
alito di vento ha increspato l'acqua
deformando un poco le immagini
e il viso di lei si è coperto
di segni e di rughe formate
da piccole onde.
Lei ha lanciato un grido
e se ne è andata di corsa
forse impaurita da quel riflesso
che l'aveva invecchiata
improvvisamente
di un secolo.
martedì 15 aprile 2014
QUANTE COSE CAMBIEREI...
Quante cose cambierei,
quanti si al posto dei no
e quanti no al posto dei si,
pensare e riflettere
prima di decidere
e poi decidere senza riflettere.
Ogni volta che ci penso
mi pongo queste domande,
ritornano molte incertezze,
riaffiorano dubbi e pentimenti
ma, alla fine, mi rispondo
-e sono convinto-
che avrei potuto fare meglio,
forse spostando un poco
il corso degli avvenimenti
e non è detto in meglio
però non sarei stato più io
nella mia mente
e nei miei pensieri,
nei sentimenti e negli sbagli
e allora accetto con tranquillità
di vedere la mia vita
come una bilancia
che non pareggia mai
il suo peso.
quanti si al posto dei no
e quanti no al posto dei si,
pensare e riflettere
prima di decidere
e poi decidere senza riflettere.
Ogni volta che ci penso
mi pongo queste domande,
ritornano molte incertezze,
riaffiorano dubbi e pentimenti
ma, alla fine, mi rispondo
-e sono convinto-
che avrei potuto fare meglio,
forse spostando un poco
il corso degli avvenimenti
e non è detto in meglio
però non sarei stato più io
nella mia mente
e nei miei pensieri,
nei sentimenti e negli sbagli
e allora accetto con tranquillità
di vedere la mia vita
come una bilancia
che non pareggia mai
il suo peso.
domenica 13 aprile 2014
NEL TEMPO
Nel tempo che scorre
ti fermi a pensare,
una piccola pausa
prima di sfogliare
la pagina successiva:
cosa accadrà domani?
E nell'incertezza,
nel dubbio,nel timore
ti rifugi con il pensiero
nei fogli scritti e letti
di cui sai tutto;
paesaggi già visti,
vita vissuta, amata
o odiata o sospesa,
figure e volti,
occasioni mancate
e incontri perduti,
la sabbia che scorre
tra le dita
e che tu non puoi fermare.
Volane alte in cielo
le nuvole bianche
e pensi a come è
e come sarà
oltre l'azzurro.
ti fermi a pensare,
una piccola pausa
prima di sfogliare
la pagina successiva:
cosa accadrà domani?
E nell'incertezza,
nel dubbio,nel timore
ti rifugi con il pensiero
nei fogli scritti e letti
di cui sai tutto;
paesaggi già visti,
vita vissuta, amata
o odiata o sospesa,
figure e volti,
occasioni mancate
e incontri perduti,
la sabbia che scorre
tra le dita
e che tu non puoi fermare.
Volane alte in cielo
le nuvole bianche
e pensi a come è
e come sarà
oltre l'azzurro.
venerdì 11 aprile 2014
CONFUSIONE...
Mi aggiro per le strade come in un sogno, no! come in un incubo dove non riesco più a distinguere persone e cose, volti umani e manifesti, locandine, immagini stampate, lettere; ovunque ci sono sono visi sorridenti, sguardi accattivanti, manine che salutano, si intrecciano, si incontrano, si scontrano, si fondono, saluto e porgo la mano ma dal muro il candidato resta immobile e non ricambia;
i nomi ed i cognomi si susseguono, si accavallano, si amalgamano come in un crema: Seroni, D'Annaccioli, Del Venchioni, Paolarin, Carlanna, ...non ci capisco più niente; sono candidati o uova di Pasqua? E' una svendita di dentiere o la pubblicità di una barbieria?
Fidati di me, vieni con noi, il futuro è nelle mie mani, sicurezza e benessere, es veludo? Falcioni etichetta oro, pronto pomì o così o Serì, mangia bio e vota parmigiano reggiano..... ovunque mi incontro e mi scontro: strada, negozi, bar, mercato, mare: sono in carne ed ossa o sono stampati formato doppio elefante in quadricromia?
Forse l'unica è uscire di notte, al buio, fare vicoli e strade secondarie ma poi, alla fine, anche questa andrà male perchè ci sarà sempre un candidato ed il suo codazzo che ha appena terminato un incontro con i suoi elettori e ti viene incontro nella notte o, peggio ancora, c'è il galoppino che sceglie proprio quelle ore per infilare nelle buche delle lettere i volantini e le lettere del capo.
i nomi ed i cognomi si susseguono, si accavallano, si amalgamano come in un crema: Seroni, D'Annaccioli, Del Venchioni, Paolarin, Carlanna, ...non ci capisco più niente; sono candidati o uova di Pasqua? E' una svendita di dentiere o la pubblicità di una barbieria?
Fidati di me, vieni con noi, il futuro è nelle mie mani, sicurezza e benessere, es veludo? Falcioni etichetta oro, pronto pomì o così o Serì, mangia bio e vota parmigiano reggiano..... ovunque mi incontro e mi scontro: strada, negozi, bar, mercato, mare: sono in carne ed ossa o sono stampati formato doppio elefante in quadricromia?
Forse l'unica è uscire di notte, al buio, fare vicoli e strade secondarie ma poi, alla fine, anche questa andrà male perchè ci sarà sempre un candidato ed il suo codazzo che ha appena terminato un incontro con i suoi elettori e ti viene incontro nella notte o, peggio ancora, c'è il galoppino che sceglie proprio quelle ore per infilare nelle buche delle lettere i volantini e le lettere del capo.
giovedì 10 aprile 2014
LE TUE MANI E IL MARE
Come nuvole d'estate,
piccole e bianche
le tue mani accarezzano
il mare, tranquillo e trasparente
mentre entri lentamente
nell'acqua tiepida d'estate;
le tue dita sollevano
qualche spruzzo, poche gocce,
e avanzi passo dopo passo
per sentire il mare
che sfiora il tuo corpo
mentre i tuoi occhi,
si socchiudono
in un innocente piacere
infantile,come quando
eri bambina.
piccole e bianche
le tue mani accarezzano
il mare, tranquillo e trasparente
mentre entri lentamente
nell'acqua tiepida d'estate;
le tue dita sollevano
qualche spruzzo, poche gocce,
e avanzi passo dopo passo
per sentire il mare
che sfiora il tuo corpo
mentre i tuoi occhi,
si socchiudono
in un innocente piacere
infantile,come quando
eri bambina.
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