domenica 8 maggio 2016

GUARDARTI...

Guardarti negli occhi
è come cadere in un sogno
senza ritorno
mentre il tuo sguardo languido
accarezza le note
di una rara melodia.
Quando ritornerà la primavera ?
Me lo diranno i tuoi occhi.


mercoledì 4 maggio 2016

LA SOLITUDINE DEI NUMERI ZERO

Sono diversi anni che sono su Facebook e, in coerenza assai stretta con il mio pensiero iniziale, conto esattamente 27 AMICI.
Perchè così pochi? Perchè le persone con le quali condivido  la mia" pagina" -almeno per me- rappresentano veramente un contatto umano, intellettuale, di interessi, di simpatia tanto quanto pretendo da coloro che considero Amici e che sono amici conoscendoci di persona da anni e anni.
Non inseguo, come fanno in moltissimi, la corsa dei numeri  per menare vanto di chissà che cosa: a centinaia, qualcuno a migliaia, presenze tra le più disparate: ristoranti, agenzie, farmacie, erboristerie, centri di bellezza, negozi, bar, abbigliamento,ecc.ecc.ecc. tutti "amici "che contano per farsi notare o non so che altro.
Ad ognuno il suo, per carità e dunque piena libertà di azione e di decisione.Vedo amici recentissimi che hanno scoperto FB. solo ora e già in pochissime giorni contano decine e decine di proseliti, qualcuno ben oltre i cento.
Buon per loro e magari non sanno neanche chi sono !
Io procedo con il mio passo...lento e riflessivo.
Ed anche se ci vediamo solo nel computer e qualche volta per strada ( per i più vicini ) posso dire che sono(siamo) veramente Amici.
I numeri sono solo numeri ma quando se ne contano tanti...secondo me c'è qualche cosa che non funziona.
Grazie amiche/amici.

domenica 1 maggio 2016

BIANCHE COLLINE DI MARE

Erano bianche colline di mare
distese sull'acqua sino all'orizzonte,
qualche raggio dorato di sole
appariva all'improvviso 
illuminando nuvole di panna.
Non c'erano colori forti,violenti
ma un foglio da disegno
tratteggiato ad acquerello
a tinte tenui e delicate.
Si perdeva lo sguardo 
in quella distesa
 lontana e trasparente,
racchiusa in un semplice foglio
dai bordi consumati dalle dita.

giovedì 28 aprile 2016

UNA STORIA

Una storia mai cominciata
ma che sta per finire
come l'ultima pagina
di un intrigante romanzo.
Una storia raccontata,
immaginata e sognata,
desiderata come il dono
di Natale quando si era
bambini.
Parole non dette
pensieri mai espressi
sorrisi che si accedono,
forse solo per cortesia,
ma che si spengono
in un attimo,senza significato.
La strada resterà la stessa,
i passi a percorrere
le ore e i giorni,
sempre uguali
ma con l'immaginario libro
che si chiude
 dopo la parola" fine".





mercoledì 20 aprile 2016

DOLCI SOSPIRI

I suoi dolci sospiri
tra le labbra socchiuse
facevano volare
i bianchi petali di rosa
che andavano nell'aria
come piccole farfalle.
Aveva aperto la mano
per afferrarne alcuni
e capire qualcosa di lei
ma i petali,
 come in un gioco malizioso,
avevano sfiorato le dita
e non si erano lasciati prendere.
Chissà per quanto tempo ancora
sarebbe continuato il gioco...



venerdì 15 aprile 2016

HO LE TASCHE PIENE DI SOGNI

Ho le tasche piene di sogni
ma a quale far prendere
per primo il volo?
Ho la testa tra le nuvole
e vado tra raggi di sole
mi porta il vento
chissà dove...
I miei piedi sfiorano il mare
e l'acqua sembra fermarsi
un attimo
e mi specchio nell'azzurro
che azzurro non è.
Sarà un sogno?






giovedì 7 aprile 2016

IL PENSIONATO ...

Lo individui subito, anche da lontano:è il pensionato tipo, soprattutto ex dipendente pubblico, insegnante, poste e affini.
Non sa cosa fare tutto il giorno, si annoia, è stancante e ripetitivo anche nei discorsi e negli argomenti su cui discutere per cui...a casa educatamente i familiari gli dicono di uscire ed andare a spasso, gli amici spesso lo evitano mandando un grido d'allarme:" ragazzi, via !!! Sta arrivando lo scassaballe!!!"
E così si ritrova solo, a fare lunghe e lente camminate in Sassonia, poi al Lido, poi una puntatina in città per fare la spesa( sempre su ordine dei familiari)e infine ritorno a casa tra l'indifferenza generale.
Abbigliamento: in linea generale indossa una tuta tutto il giorno, usata e lisa, pantaloni di colore diverso dalla felpa, berretto di lana,
scarpe da ginnastica finte Nike acquistate prudentemente in estate dal solito Vu cumprà, coloratissime, rifrangenti, che si illuminano sul far della sera, per segnalarlo alle moto e alle auto.
Cammina lento, lento, guarda a terra, nulla lo scuote dal suo torpore, salvo i manifesti da morto che incontra affissi nel  cammino/ passeggiata : li guarda tutti, li legge tutti, osserva le foto da vicino vicino, quasi a toccarle con il naso.
"guasi guasi me sembra che el cunosc quest machì..." e pensa e ripensa poi passa al seguito e soprattutto controlla l'età. " Quest è mort giovin" commenta tra sè e sè .anni 79...
Allora gli vengono i pensieri cattivi, tristi, riprende il cammino, sempre più lentamente.
Come passa il tempo.
E va, distratto,di malumore, " era meglio che stavo a casa" pensa, poi ricorda i consigli (?) dei figli e della moglie: camminare fa bene al colesterolo, alla pressione, alla circolazione del sangue..."
Sarà, pensa lui ma capisce che è meglio seguire i consigli dei familiari. E trascina i piedi ritornando verso casa, neanche il cellulare Brondi a numeri giganti ha suonato nel suo pellegrinare.Nessuno lo cerca, nessuno si chiede dov'è.
Ed anche lui se lo chiede: ma dove sono?