venerdì 9 settembre 2016

ARRIVEDERCI...

I primi giorni di settembre,
l'estate che se ne va
e l'autunno che avanza
facendo già pensare
all'inverno.
I giorni dei saluti
degli"arrivederci"
almeno per quanto
 mi riguarda.
Da ragazzo, in Arcevia,
a salutare gli amici
della compagnia, dopo
aver trascorso insieme l'estate
tra passeggiate, feste,
amoretti giovanili.
Tornavo a Fano,dove abitavo
per riprendere la scuola.
"Arrivederci" a Paolo,Gilberto,
Silvano,Enzo...mentre
mio zio metteva in moto l'auto.
Qualche anno dopo,
gli studi nel Veneto, vicino
Vicenza.
Alla riapertura del'anno 
scolastico,"Arrivederci" 
a mio padre, mia madre
le mie sorelle.
Ci saremmo rivisti dopo
diversi mesi.Mi accompagnavano
alla stazione, cambio treno
a Bologna.
E poi?
"Arrivederci" alle amiche,
agli amici conosciuti al mare
o al Florida o nelle scorribande
notturne.
Ricordo un arrivederci molto
particolare.
Con una ragazza di Roma,
flirt estivo.
Giunge il giorno della partenza,
lei avrebbe lasciato Fano
nelle primissime ore del mattino
e mi chiede di vederci
in cima al porto, alle 6.
Temperatura fresca e dico poco,
quasi congelato, lei arriva alle 6,30,
pochi secondi perchè ha fretta.
Ma non sarebbe andato bene
lo stesso se ci fossimo salutati
la sera prima?
E ancora "Arrivederci" negli anni,
....fino ai giorni nostri.

giovedì 8 settembre 2016

LUNA ROSSA

E' leggermente velata di rosso
la luna questa sera
e alcune piccole nuvole
in trasparenza
sembrano vene pulsanti.
C'è buio intorno
perchè nel  quartiere
si sono spenti tutti i lampioni
e l'unica luce che rischiara
case e strade è proprio quella
della luna e c'è uno strano
color rosa in terra e nei muri.
Un effetto strano e nuovo
come in un sogno 
dopo che hai pensato a lei
per tutta la sera.

mercoledì 7 settembre 2016

L'ULTIMO DEI COMUNISTI.ROBERTO BOLTRI.

E' vero, ho atteso un po' prima di leggere il libro scritto dall'amico Roberto che me ne ha fatto gentilmente dono un paio di mesi fa.
Il titolo( conoscendolo) mi aveva dato un poco da pensare e-ammetto con presunzione-dentro di me ne avevo già immaginato il contenuto.(Roberto è stato un elemento importante del PCI fanese e marchigiano).
Niente di più sbagliato, da parte mia.
E' vero che si parla del PCI, dei comunisti, dell'Unione Sovietica, della vita e di alcuni personaggi di quella società ma la narrazione di Roberto e, in definitiva, di tutt'altra lettura e contenuto.
Corre sul filo dei ricordi e della realtà al tempo stesso, un percorso sentimentale e di vita vissuta che per forza di cose e di circostanze si mescola alla politica e alle vicende internazionali.
Libero( questo è il nome del protagonista o Alberto o tutti e due?) ricalca ovviamente la vita dell'autore e delle sue vicende anche familiari e sentimentali.
Forse non sbaglio se dico che è il suo diario.
Si legge bene, è interessante e piacevole, capitolo dopo capitolo invita a proseguire e vedere cosa c'è scritto nella pagina successiva.
E' un  libro che merita veramente di essere letto ed invito tutti gli amici a farlo.

Il Volume è in vendita a Fano nella libreria di Palazzo Gabuccini e a Pesaro Libreria Giovanni in via Castelfidardo.

martedì 6 settembre 2016

E' BELLA

E' bella come una rosa
appena sbocciata a maggio
e il suo profumo 
è delicato e unico
che solo l'anima
riesce a sentire.
Improvvisamente
sale tra me e lei
il fumo di una sigaretta
e la sua immagine
sfuoca e scolora
fin quasi a scomparire.
Qualche attimo
poi il fumatore si allontana
e la rosa torna
ad essere bella e profumata.
E spero solo per me.




LE COLLINE INTORNO

Cantavano i grilli
nei campi
e le lucciole
sembravano stelle
in un firmamento
caduto in terra.
C'era sempre un cane
che abbaiava lontano
e camminando sull'erba
si alzava un profumo
di mentuccia e di lavanda.
Ma era la luna piena
la cosa più bella
nelle notti d'estate,
grande, luminosa
sorrideva al mondo.
Camminare sul fianco
della collina era facile
con quella luce
che veniva dal cielo.
Camminavamo,
passo dopo passo,
meravigliati del tutto
che ci circondava
ed era bello pensare
che alla fine 
saremmo tornati a casa
stanchi ma felici,
 mamma che ci metteva 
a letto...
e prendevamo subito sonno.


domenica 4 settembre 2016

SERA DI MALINCONIA

E' la dolce malinconia
di un sole che tramonta
di un cielo che si fa cupo
di un mare che diventa silenzioso
di un saluto che non ha un domani
di un volto caro
i cui contorni stanno sfumando
a poco a poco
e tu non puoi farci nulla.
Il tuo cuore si adegua
ma non ne capisce le ragioni,
forse è il tempo che passa
e che cancella le orme
della nostra vita 
che ci lasciamo alle spalle.
Non è una foto che sbiadisce...
è la malinconia di un attimo
che non ritroveremo più.


venerdì 2 settembre 2016

ARRIVEDERCI

Ero nei tuoi passi
nel tuo respiro
nel sorriso innocente
e lo sguardo malizioso
la mano che saluta
da lontano
i capelli al vento
come in un film,
mancava solo la musica.
 Le onde del mare
mi parlano e dicono
"non ci pensare
tornerà un'altra estate".
Certo tornerà...
ma quando?
E la strada del centro
sarà vuota senza di lei.