mercoledì 13 giugno 2018

L'ESTATE

(nella foto il Florida, famoso locale al mare dove c'era musica e ballo)

L'estate, fine della scuola
saluti e risate con le amiche
e con gli amici.
" Ci vediamo al mare"
dicevamo
perchè vedersi al mare
voleva dire uscite serali,
gelato seduti al bar,
juke box sempre acceso
sulle canzoni che amavamo,
incontrare le amiche,
le ragazze in spiaggia,
conoscere fanciulle di Roma
di Milano o chissà da dove
che venivano in vacanza a Fano.
E soprattutto...locale da ballo
e musica, con il complesso
che suonava dal vivo
tra ombrosi alberi ed alti muri.
Piccoli, grandi amori,
nati e spariti nel giro di due,
tre settimane e andava bene
se duravano un mese;
e l'ultimo giorno sempre per mano,
sino all'ultimo minuto,
qualche lacrima e una promessa:
ci sentiamo e ci scriviamo
tutti giorni.
Ancora,dopo tanti anni,
attendo la prima lettera...

domenica 10 giugno 2018

CHIUDI GLI OCCHI...

E' vero che i sogni arrivano quando meno te lo aspetti? 
T prendono alle spalle,senza che tu te ne accorga subito
 e devi riprenderti da quella che sembra una favola.
Allora tu pensi di essere tornato bambino,
di essere ancora al sicuro,mano nella mano
 con la mamma che ti vuole un bene dell'anima 
e tu ti senti protetto da lei.
Ma non sei protetto dai sogni,
 perchè gli anni sono passati,
 anche se nella vita non si smette mai di sognare.
Forse sei tentato di lasciarti andare, di farti prendere
da quel richiamo che non si misura con il tempo.
Chiudi gli occhi un attimo, un attimo solo...
ed il sogno se n'è andato, così com'era venuto.



mercoledì 6 giugno 2018

JUKE BOK

Si accendevano i sogni
mentre con finta indifferenza
infilavamo nel juke box
la monetina 
per far partire la nostra
canzone preferita.
 La cantavamo sotto voce
e ci guardavamo intorno
in attesa che qualche fanciulla,
seduta ai tavoli della pizzeria,
ci facesse un sorriso,
un cenno d'intesa.
Alla fine aspettavamo
che la monetina la mettesse
qualche amico
per far ripartire i sogni.
Noi...ne avevamo una sola
ed era già tanto.

martedì 5 giugno 2018

INCONTRO

Riflesso nel cristallo
di una vetrina
vedo il suo sorriso
e un cenno di saluto
con la mano.
Giro velocemente il capo
per rispondere
prima che vada via.
Anch'io vorrei sorriderle
e dirle qualche parola,
scambiare uno sguardo.
C'è gente in centro
che cammina veloce
indaffarata a fare spese,
se era lei
ora non c'è più
inghiottita dalla marea.
Ne dovrà passare di tempo
prima che la incontri ancora
magari anche se solo
riflessa nel cristallo
di una vetrina...
ma intanto devo convincermi
che era proprio lei.




venerdì 1 giugno 2018

UN SOGNO DA BAMBINO.

Seduto, nei gradini di casa,
la schiena appoggiata al portone,
i piedi sul selciato
mentre grosse gocce di pioggia
cadevano sempre più fitte
ed un rigagnolo via via
più profondo e veloce
scorreva sulle mie scarpe
ed io, con gli occhi fissi,
i gomiti sulle ginocchia
 le mani appoggiate alle guance
a sorreggere il capo
guardavo l'acqua andare
e sognavo che fosse un fiume
grande e maestoso
dove mi sarei tuffato
per andare lontano, lontano
dove i bimbi sognano
di andare.
 Sentivo appena i richiami
allarmati di mia madre
che, affacciata alla finestra,
mi ordinava di rientrare in casa
in fretta, di corsa,per asciugarmi.
E dovevo lasciare il sogno
scorrere nella pioggia
per andare lontano senza di me.





sabato 19 maggio 2018

A PASSEGGIO LUNGO IL CORSO

Avanti e indietro
un passo dietro l'altro
percorrendo instancabili
la via principale del centro
ridendo, parlando a voce alta
facendo scherzi
e tutto per farci notare
dalle nostre amiche
e dalle fanciulle 
con la gonna a campana
che facevano il percorso inverso.
Solo all'ora di andare a casa
oramai sul finire del pomeriggio
ci facevamo coraggio
e seguivamo da soli e lei sola
la ragazza che ci piaceva di più.
"Abiti dalle mie parti?"
chiedeva maliziosa
"No ma vorrei camminarti vicino
e conoscerti meglio".
"Speriamo di non incontrare
i miei genitori sennò sono guai..."
e la serata era bella e leggera.

venerdì 4 maggio 2018

UN ACQUAZZONE IMPROVVISO

L'acquazzone improvviso
la corsa per ripararsi
qualunque cosa sopra la testa
per non bagnare i capelli
trovare un portone aperto
un albero come ombrello
un bar aperto 
entrando di corsa
bagnati e divertiti
e poi asciugarsi il viso
con i fazzoletti di carta
presi dal bancone
mentre il cameriere
fa finta di non vedere.
Cosa Prendiamo?
Niente, in tasca pochi spiccioli
tutti insieme
non arriviamo a due caffè.
Facciamo gli indifferenti,
guardando fuori
sperando che smetta.
Poi, all'improvviso,
un raggio di sole.
E allora...via di corsa
ridendo e dandoci spinte
per uscire veloci.
Dove andiamo?
Una sola meta è prevista:
il mare.