Chiudere gli occhi
non vedere più nulla
e immaginare solo
orizzonti, persone, cose
che ci fanno sognare
o ci ricordano momenti felici.
Il mare,le verdi colline,
i prati, distese di fiori,
il cielo azzurro
che accarezza le cime
dei monti,
una strada, uno scorcio
di paese, la piazza
con l'antica chiesa,
il mercato pieno di gente,
il balcone di ferro
da cui si domina
l'intera valle,
la processione, la festa
del patrono, il campanile
con la gigantesche campane,
la corriera che sale lenta
e suona ad ogni curva,
i giardini,la piccola scuola,
il nonno con il sigaro in bocca,
l'osteria vicino casa
sempre piena di chiasso e di voci,
il caffè con i bignè
stracolmi di crema,
la gazzosa, gli amichetti
e le amichette, le gite a piedi
con la maestra, il pallone,
il cinema della parrocchia
con Stanlio e Ollio,
mia madre sempre indaffarata,
e mio padre che mi portava
nei prati a trovare
grilli e farfalle,
le lucciole d'estate
a illuminare i campi
e la fantasia
e i sogni che non finivano
mai.
venerdì 2 maggio 2014
lunedì 28 aprile 2014
ME LI RICORDO...
tanti anni fa- e non solo-
altezzosi, spigolosi, arroganti,
uomini e donne senza distinzione,
ricchi del nulla, presuntuosi,
convinti di essere al di sopra
di tutto e di tutti
solo perchè occupavano
un posticino
nella modesta gestione
del potere amministrativo
o politico o ancor peggio
nell' intricata vita dei soldi
e dei capitali.
E i cortigiani sempre pronti
a leccare, a ungere, a lisciare
le ambizioni dei capi " pro tempore"
per poi passare senza vergogna
dall'uno all'altro
al cambiar del vento.
Me LI ricordo e me LE ricordo;
ma il tempo passa, in parte cancella,
in parte condanna, ferisce,
colpisce, schiaccia e spreme
e i molti corteggiati
ora sono rimasti soli,
pochi i saluti per strada,
rare le amicizie,
dimenticati
affrontano l'ultimo tratto della salita
stringendo tra le dita il vuoto.
E adesso darebbero chissà che cosa
per avere un'amico sincero
ed un sorriso senza interessi.
Ma devono fare senza:
il cassetto è vuoto.
LA GIOSTRA
La giostra che gira
cigolando gira,
il carillon che suona
il vento scuote gli alberi
la pioggia cade sui vetri
le foglie morte volano
e si posano in terra,
e' tutto grigio intorno
il cielo, i muri delle case,
i volti delle persone
la noia toglie le forze
le rondini faticano a volare
e seguono strane traiettorie
per affrontare il vento,
brontola lontano il temporale,
gli occhi lentamente
si socchiudono
forse arriva il sonno
ma la giostra ancora gira
e il carillon suona,
senza posa.
Chissà se arriverà
un raggio di sole.
cigolando gira,
il carillon che suona
il vento scuote gli alberi
la pioggia cade sui vetri
le foglie morte volano
e si posano in terra,
e' tutto grigio intorno
il cielo, i muri delle case,
i volti delle persone
la noia toglie le forze
le rondini faticano a volare
e seguono strane traiettorie
per affrontare il vento,
brontola lontano il temporale,
gli occhi lentamente
si socchiudono
forse arriva il sonno
ma la giostra ancora gira
e il carillon suona,
senza posa.
Chissà se arriverà
un raggio di sole.
domenica 27 aprile 2014
PUBBLICITA'!!!
Prima svegliava la moglie durante la notte, creandole problemi di sopravvivenza, adesso il dipendente CONAD
esce addirittura di casa, nel buio pesto, per andare a controllare che i prodotti conservati nei giganteschi frigoriferi del supermercato siano freschi e ben tenuti. Poi ha anche la faccia tosta di tornare a casa dove l'attende la moglie che si è fatta furba ma-facendo l'ingenua- gli chiede " ma dove sei stato? " e lui le risponde pure ma non sa che la gentile signora ha imparato la lezione e nell'intervallo della sua assenza, si è fatto il vicino di casa per due ore di fila che non aspettava altro . Ben gli sta, al fessacchiotto!
Si incontrano nell'ascensore, tra colleghe. Non parlano del lavoro, della famiglia, delle vacanze, dei soldi, dei figli, no! Parlano sempre delle " perdite fastidiose " di cui non si sentono più gli spiacevoli odori. Lei adesso usa l'assorbente con le ali e con la coda, così gli spiacevoli vapori possono prendere il volo senza problemi. La prova? I signori che stanno con loro nell'ascensore: nessuno si è tappato il naso.
Di solito questa pubblicità va onda durante l'ora di pranzo o di cena, per allietare i commensali.
Arriva nello schermo il panzone che ti consiglia di usare i suoi materassi Fabricatore; è tutto vestito di grigio e tiene gli occhi sbarrati come se avesse paura di dire cazzate; però consiglia. Comperate ! le sue insuperabili opere di lattice hanno pregi a non finire, sono italiani, ti fanno dormire bene, ti fanno passare tutti i mali e ti fanno dimenticare la moglie che hai accanto. Telefona e viene un incaricato a trovarti a casa. Se però sei uno strafigo puoi andare anche a visitare l'esposizione che si trova " In via Montenapoleone": una delle strade più famose di Milano. Li' nella boutique, il materasso te lo fanno su misura e te lo cuciono anche addosso. Ma quanti materassi venderà per permettersi tutte quelle spese per la pubblicità?
I pezzi da novanta!
George Clooney viene totalmente snobbato da una bella ma antipaticissima gnocca che gli preferisce una tazzina di caffè.
Nespresso? No, io direi nefesso!
Simona Ventura, con la sua stazza ed i suoi anni si butta a fare una pubblicità che avrebbe bisogno di ben altre...elasticità e freschezza. Si muove come se stesse pigiando l'uva!
Dulcis in fundo: Antonio Banderas che, a quanto sembra, la " banderas" l'ha ammainata definitivamente.
Prima seduceva attrici bellissime, ora si accontenta della galline.L'importante è che si sia almeno accorto del cambio......
giovedì 24 aprile 2014
SE MAI...UN GIORNO
Se mai, un giorno
ti troverai a passare
a cavallo di una nuvola
dalle parti di casa mia
per favore, gira lo sguardo
verso di me
dimmi se sono cambiato
se mi vedi diverso
se pensi agli anni
che sono trascorsi
alla vita che corre
ai pensieri
che ci consumano
e, se vorrai,
fai scendere un poco
la nuvola
e passami vicino
accarezzandomi i capelli
come facevi allora,
io saprò che ci sei
e invece del pianto
ti farò un sorriso.
ti troverai a passare
a cavallo di una nuvola
dalle parti di casa mia
per favore, gira lo sguardo
verso di me
dimmi se sono cambiato
se mi vedi diverso
se pensi agli anni
che sono trascorsi
alla vita che corre
ai pensieri
che ci consumano
e, se vorrai,
fai scendere un poco
la nuvola
e passami vicino
accarezzandomi i capelli
come facevi allora,
io saprò che ci sei
e invece del pianto
ti farò un sorriso.
mercoledì 23 aprile 2014
IL PRATO
Un grande prato,
con i colori dell'arcobaleno
a formare un immenso
tappeto di fiori;
non ne aveva mai visti
così tanti la bella farfalla
(o forse solo nei sogni)
e passava da una corolla
all'altra senza fermarsi mai
per non perdere tempo.
Sapeva che la sua vita
sarebbe stata bella e breve
e voleva provare tutti i sapori,
prima della fine.
Gialli, rossi, bianchi, rosa,
uno dietro l'altro,
bastava un battito d'ali
e via ancora e ancora...
Quanto era grande quel prato,
-chissà fin dove riuscirò a volare,
ho attraversato l'universo-
aveva pensato
ed invece aveva fatto
solo pochi metri
prima di cadere a terra
ma quanto era stato
immenso quel mondo.
con i colori dell'arcobaleno
a formare un immenso
tappeto di fiori;
non ne aveva mai visti
così tanti la bella farfalla
(o forse solo nei sogni)
e passava da una corolla
all'altra senza fermarsi mai
per non perdere tempo.
Sapeva che la sua vita
sarebbe stata bella e breve
e voleva provare tutti i sapori,
prima della fine.
Gialli, rossi, bianchi, rosa,
uno dietro l'altro,
bastava un battito d'ali
e via ancora e ancora...
Quanto era grande quel prato,
-chissà fin dove riuscirò a volare,
ho attraversato l'universo-
aveva pensato
ed invece aveva fatto
solo pochi metri
prima di cadere a terra
ma quanto era stato
immenso quel mondo.
lunedì 21 aprile 2014
PASQUETTA: PESCE AZZURRO A GO GO E INNOCENTI BUGIE
PASQUETTA: pesce azzurro a go-go e innocenti bugie
Pasquetta, giro di prammatica per vedere in giro come vanno le cose a Fano in questi primi assaggi di vacanze. Gente molta, soprattutto al mare e nei bar; fila lunga come una processione al pesce azzurro dove decine e decine di persone erano già in attesa alle 11, turisti e fanesi senza distinzione.
In città, naturalmente, assai di meno ma comunque abbastanza come accade sempre nei giorni di festa. Pochissimi i negozi aperti, forse uno... oltre i ristoranti ed i caffè.
SPLENDIDA NOTIZIA !!!
Finalmente è stato smontato il ristorante -stand che era stato realizzato gli anni scorsi nell'angolo del piazzale della Memo, vicino all'edicola ( vedi foto). Dicono che ci rifaranno qualcosa ma sicuramente ( SPERO) più in sintonìa con il luogo. Comunque...giù!
INNOCENTI BUGIE.
Mentre fotografo, sistemato davanti all'ingresso del caffè Centrale, c'è un signore vicino a me che sta telefonando, accento sicuramente milanese, parla a voce alta e nel tempo che inquadro e scatto ( devo anche aspettare perchè c'è il passaggio di persone che non mi mi permette di fare una foto decente) sta dicendo con voce soddisfatta:" qui a Fano invece è proprio estate! C'è un bellissimo sole ed è caldo. Bellissimo, veramente fortunati!!!". Evidentemente stava parlando con qualcuno che invece era da qualche parte sfigato nero. Il fatto è che il signore sosteneva bugie lampanti perchè mentre dialogava con il cellulare il cielo era nuvolo e lo è stato per parecchi minuti ed in quanto al caldo...beh!
diciamo primavera si, estate no. Innocente bugia per non fare anche lui la figura dello sfigato.
AL MARE
Tantissima gente, anche in spiaggia, a camminare avanti ed indietro e qualcuno anche sulla sabbia.
Meta scontata in attesa del pranzo.
E' la storia che si ripete tutti gli anni, fame di sole, di riposo, di passatempi; in attesa dell'estate.
Quest'anno con una nota in più: in attesa dei risultati elettorali.
Prepariamoci a soffrire ancora per un mesetto almeno...


In città, naturalmente, assai di meno ma comunque abbastanza come accade sempre nei giorni di festa. Pochissimi i negozi aperti, forse uno... oltre i ristoranti ed i caffè.
SPLENDIDA NOTIZIA !!!
Finalmente è stato smontato il ristorante -stand che era stato realizzato gli anni scorsi nell'angolo del piazzale della Memo, vicino all'edicola ( vedi foto). Dicono che ci rifaranno qualcosa ma sicuramente ( SPERO) più in sintonìa con il luogo. Comunque...giù!
INNOCENTI BUGIE.
Mentre fotografo, sistemato davanti all'ingresso del caffè Centrale, c'è un signore vicino a me che sta telefonando, accento sicuramente milanese, parla a voce alta e nel tempo che inquadro e scatto ( devo anche aspettare perchè c'è il passaggio di persone che non mi mi permette di fare una foto decente) sta dicendo con voce soddisfatta:" qui a Fano invece è proprio estate! C'è un bellissimo sole ed è caldo. Bellissimo, veramente fortunati!!!". Evidentemente stava parlando con qualcuno che invece era da qualche parte sfigato nero. Il fatto è che il signore sosteneva bugie lampanti perchè mentre dialogava con il cellulare il cielo era nuvolo e lo è stato per parecchi minuti ed in quanto al caldo...beh!
diciamo primavera si, estate no. Innocente bugia per non fare anche lui la figura dello sfigato.
AL MARE
Tantissima gente, anche in spiaggia, a camminare avanti ed indietro e qualcuno anche sulla sabbia.
Meta scontata in attesa del pranzo.
E' la storia che si ripete tutti gli anni, fame di sole, di riposo, di passatempi; in attesa dell'estate.
Quest'anno con una nota in più: in attesa dei risultati elettorali.
Prepariamoci a soffrire ancora per un mesetto almeno...

smontato stand ristorante

sulla spiaggia
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