Spezzate le radici, abbandonata la terra madre
l'acqua melmosa e violenta trascina il corpo senza vita
dell'albero che nella corrente perde le ultime fronde
i rami secchi e contorti, segue il volere del destino.
Dalle colline è spinto verso il mare da mani giganti
e come fuscello sfiora le rive, fa lentamente
mulinello e poi ancora riprende il suo percorso
passando sotto i ponti, a volte impedito
da insormontabili dighe di rifiuti e di legni
fino a che la spinta dell'acqua forza la barriera
e lo riporta in cammino, coperto di rifiuti.
Ed ecco infine il mare, mentre i gabbiani
sorvolano il tronco in cerca di cibo;
è il tratto più lento, più faticoso, l'acqua è bassa
sassi e ghiaia frenano il percorso
forse il mare resterà un sogno.
Il vecchio albero tocca il fondo, graffia la melma
fa gli ultimi sussulti, poi si ferma per sempre
adagiato sulla riva del torrente.
giovedì 14 febbraio 2013
mercoledì 13 febbraio 2013
FLASH
Da una tenda appena socchiusa
uno squarcio di finestra
un angolo di cielo
coperto di nuvole grigie
sui rami di un cipresso
saltellano veloci piccoli uccelli
che poi si lasciano andare
al vento che muove le fronde
sembrano foglie secche
spazzate dalla bora.
Un passerotto azzarda
e arriva sino al terrazzo
ma non si ferma
e in un attimo sparisce.
Il cipresso,esile, è battuto
dal vento, piegato,contorto
sembra cedere sotto i colpi
e mentre si incurva
lascia intravedere
antiche mura di chiesa
fatte di pietre scure
annerite dal tempo.
uno squarcio di finestra
un angolo di cielo
coperto di nuvole grigie
sui rami di un cipresso
saltellano veloci piccoli uccelli
che poi si lasciano andare
al vento che muove le fronde
sembrano foglie secche
spazzate dalla bora.
Un passerotto azzarda
e arriva sino al terrazzo
ma non si ferma
e in un attimo sparisce.
Il cipresso,esile, è battuto
dal vento, piegato,contorto
sembra cedere sotto i colpi
e mentre si incurva
lascia intravedere
antiche mura di chiesa
fatte di pietre scure
annerite dal tempo.
MUTI? MUTI...
Questo dialogo strapazzato, smozzicato
faticoso e stentato, certe volte incompreso
rimandato, ripreso e poi sospeso,
atteso e poi svanito, risposta senza domanda
domande senza risposte.
Non si sentono più le voci, i toni,
il riso o il pianto; non si parla
si legge.
Muti? Muti, siamo muti,
in cerca di vita senza radici
ci 6? chiede; ci sono rispondo,
ke fai?
Non lo so , sto cercando
di capire, numeri come parole
faccine al posto dei sentimenti:
rido, piango,sono triste, sono felice,
linguaccia, ammicco,sei un angelo,
no, sei un puzzone,
felice? Forse...cuore e bacio
si sono felice.
Poi, finalmente ti incontro,
ci vediamo come siamo
mi sorridi
hai una bellissima bocca
labbra carnose
non ti immaginavo così
anche se ti conoscevo bene
mi parli, finalmente sento
la tua voce
per me è una cosa nuova
hai persino le corde vocali.
E poi, ciao dopo chattiamo.
Forse è meglio di no,
preferisco ancora le parole
ai segni,
cerca qualche altro
che sia muto anche nei sentimenti.
faticoso e stentato, certe volte incompreso
rimandato, ripreso e poi sospeso,
atteso e poi svanito, risposta senza domanda
domande senza risposte.
Non si sentono più le voci, i toni,
il riso o il pianto; non si parla
si legge.
Muti? Muti, siamo muti,
in cerca di vita senza radici
ci 6? chiede; ci sono rispondo,
ke fai?
Non lo so , sto cercando
di capire, numeri come parole
faccine al posto dei sentimenti:
rido, piango,sono triste, sono felice,
linguaccia, ammicco,sei un angelo,
no, sei un puzzone,
felice? Forse...cuore e bacio
si sono felice.
Poi, finalmente ti incontro,
ci vediamo come siamo
mi sorridi
hai una bellissima bocca
labbra carnose
non ti immaginavo così
anche se ti conoscevo bene
mi parli, finalmente sento
la tua voce
per me è una cosa nuova
hai persino le corde vocali.
E poi, ciao dopo chattiamo.
Forse è meglio di no,
preferisco ancora le parole
ai segni,
cerca qualche altro
che sia muto anche nei sentimenti.
martedì 12 febbraio 2013
CIAO MAMMA...TORNO A CASA
Cosi pare: ho faticato non poco a fare verifiche ma alla fine ho potuto constatare che la notizia che mi era stata data da informatori sicuri era effettivamente fondata ( e comunque sono pronto a fare venia in caso contrario); dunque, secondo quanto ho potuto appurare la lista elettorale del Veneto-Intesa Popolare- nella quale era capolista il nostro concittadino Giuseppe de Leo, è stata ritirata per un problema di mancanza di firme.
Se cosi fosse ( ma le notizie che ho trovato sono fondatissime) i cinque dell'apocalisse che avevo presentato in un precedente blog " Venti giorni di gloria" e cioè i candidati fanesi al Parlamento, diventano improvvisamente...Quattro!
Ciao mamma, torno a casa...
E il futuro radioso? E Roma ?
Niente, si sta a Fano, forse è anche meglio.
Per gli altri tre? E' solo questione di giorni.
Ciao mamma, torno a casa...
E il futuro radioso? E Roma ?
Niente, si sta a Fano, forse è anche meglio.
Per gli altri tre? E' solo questione di giorni.
lunedì 11 febbraio 2013
LI CHIAMAVANO TRINITA'...TA TA TA
Non è per sopravvalutarli ma effettivamente, di questi tempi, sono i personaggi più in vista della città; solo una notizia eccezionale come quella delle dimissioni del Papa per qualche ora, oggi, è riuscita ad offuscarne l'immagine.
Li chiamano a Fano- con quello spiritaccio corrosivo dei fanesi- Il Trio Trinità...tatà..tatà, perchè non c'è giorno che non siano nelle pagine dei quotidiani locali, nelle radio e TV fanesi, nei notiziari delle altre reti marchigiane.
Per uno, per il presidente della Carnevalesca,Cecchini, durano il tempo di un" taratà" : vigilia carnevale, cazzatine varie con presentazione calendario, torte, maschere, elezione miss, due miss, previsioni da carnevale di Rio ( verranno da tutto il mondo, saranno almeno in centomila, quest'anno è il più bello del secolo, abbiamo fatto miracoli, a Roma ci vogliono a Cinecittà per fare il gemellaggio con la festa de noantri e via di questo passo,) poi cala il silenzio per fortuna nostra, per gli altri due-anche per il ruolo che rivestono- è festa tutto l'anno.
Per un verso o per l'altro sono sempre sul paloscenico: più modestamente, comunque sia, per l'assessora M.A.C.2, da primo attore in assoluto per il sindaco Agussi , a cominciare dalla indistruttibile conferenza stampa settimanale del venerdì( ma che racconterà mai? Ed il sindaco di Roma, allora cosa dovrebbe fare, la 24 ore?) che arriva puntuale come la "gradellata" di sardoncini nelle tavole dei fanesi più tradizionali.
Ha modo, comunque di attirare l'attenzione dei mezzi di informazione( che riempono pagine e notiziari senza fatica) perchè ne trova sempre qualcuna: polemizza, corregge, ribatte e dibatte, giustifica, difende, attacca provincia e regione, annuncia grandi opere mai arrivate, parla.
Devo dire onestamente, comunque, che Agussi nel tempo, sotto certi aspetti è migliorato e di molto. Lo conosco da molti anni, molti, da quando era uno svelto operaio "attivista" del PD e quindi-per meriti che non ricordo- presidente dell'Amaf.
Era veramente tutt'altra cosa; oggi parla bene, si esprime con un linguaggio azzeccato ed attento, veste come un fighetto, ha perso solo i capelli.Insomma è diventato all'altezza della situazione, istituzionale. Di quel che succede di negativo a Fano è sempre colpa degli altri: ha imparato bene il meccanismo.
Tra un anno dovrà dire addio a tutto questo: ma dove andrà a finire? Adesso che è "figo" sarebbe una sprecheria e allora...sta facendo i suoi conti: fa il duro poi l'accomodante, si arrabbia e poi liscia il pelo. E' quel che è accaduto in questi giorni con il presidente dell'Haset Olding, Marino, che aveva tentato la ribellione. Lo ha sistemato per le feste e Marino ha dovuto mettere la coda tra le gambe. Un duro!!!
Che farà da grande? Ho qualche idea ma aspetto il momento opportuno; ora è troppo presto.
L'assessora M.A.C. 2 ha mire diverse, campo di lavoro diverso, non conta molto ma dirige un settore che da visibilità con poca spesa: è al turismo( dove era un tempo Santorelli il magnifico); ed allora è sempre sui giornali ed in TV anche lei: siccome a Fano " è festa tutto l'anno..." lei deve solo scegliere: sagra, feste, carnevale, sfilate, estate, vacanze, Fano Romana, elezioni di miss. Il nulla ma lei c'è sempre, anche quando i clown sono andati dai bimbi ricoverati in ospedale. Me la ricordo... e se me la ricordo
appena un anno fa( era assessora ai lavori pubblici) ad affrontare una grana dietro l'altra con le strade e poi...il nevone. IL NEVONE! Tutto bloccato, tutto in tilt, niente soldi, niente mezzi, e giù neve e neve. Poveretta, inseguita dalle telecamere di Fano TV è costretta a farsi riprendere sotto la neve, poi a bordo di uno spazzaneve, poi a spalare, poi a morire dal freddo per far vedere che non molla.
Adesso sono altri tempi; buon per lei.
Eccoli : li chiamavano Trinitatà!!!
Che ce voi fa?
Li chiamano a Fano- con quello spiritaccio corrosivo dei fanesi- Il Trio Trinità...tatà..tatà, perchè non c'è giorno che non siano nelle pagine dei quotidiani locali, nelle radio e TV fanesi, nei notiziari delle altre reti marchigiane.
Per uno, per il presidente della Carnevalesca,Cecchini, durano il tempo di un" taratà" : vigilia carnevale, cazzatine varie con presentazione calendario, torte, maschere, elezione miss, due miss, previsioni da carnevale di Rio ( verranno da tutto il mondo, saranno almeno in centomila, quest'anno è il più bello del secolo, abbiamo fatto miracoli, a Roma ci vogliono a Cinecittà per fare il gemellaggio con la festa de noantri e via di questo passo,) poi cala il silenzio per fortuna nostra, per gli altri due-anche per il ruolo che rivestono- è festa tutto l'anno.
Per un verso o per l'altro sono sempre sul paloscenico: più modestamente, comunque sia, per l'assessora M.A.C.2, da primo attore in assoluto per il sindaco Agussi , a cominciare dalla indistruttibile conferenza stampa settimanale del venerdì( ma che racconterà mai? Ed il sindaco di Roma, allora cosa dovrebbe fare, la 24 ore?) che arriva puntuale come la "gradellata" di sardoncini nelle tavole dei fanesi più tradizionali.
Ha modo, comunque di attirare l'attenzione dei mezzi di informazione( che riempono pagine e notiziari senza fatica) perchè ne trova sempre qualcuna: polemizza, corregge, ribatte e dibatte, giustifica, difende, attacca provincia e regione, annuncia grandi opere mai arrivate, parla.
Devo dire onestamente, comunque, che Agussi nel tempo, sotto certi aspetti è migliorato e di molto. Lo conosco da molti anni, molti, da quando era uno svelto operaio "attivista" del PD e quindi-per meriti che non ricordo- presidente dell'Amaf.
Era veramente tutt'altra cosa; oggi parla bene, si esprime con un linguaggio azzeccato ed attento, veste come un fighetto, ha perso solo i capelli.Insomma è diventato all'altezza della situazione, istituzionale. Di quel che succede di negativo a Fano è sempre colpa degli altri: ha imparato bene il meccanismo.
Tra un anno dovrà dire addio a tutto questo: ma dove andrà a finire? Adesso che è "figo" sarebbe una sprecheria e allora...sta facendo i suoi conti: fa il duro poi l'accomodante, si arrabbia e poi liscia il pelo. E' quel che è accaduto in questi giorni con il presidente dell'Haset Olding, Marino, che aveva tentato la ribellione. Lo ha sistemato per le feste e Marino ha dovuto mettere la coda tra le gambe. Un duro!!!
Che farà da grande? Ho qualche idea ma aspetto il momento opportuno; ora è troppo presto.
L'assessora M.A.C. 2 ha mire diverse, campo di lavoro diverso, non conta molto ma dirige un settore che da visibilità con poca spesa: è al turismo( dove era un tempo Santorelli il magnifico); ed allora è sempre sui giornali ed in TV anche lei: siccome a Fano " è festa tutto l'anno..." lei deve solo scegliere: sagra, feste, carnevale, sfilate, estate, vacanze, Fano Romana, elezioni di miss. Il nulla ma lei c'è sempre, anche quando i clown sono andati dai bimbi ricoverati in ospedale. Me la ricordo... e se me la ricordo
appena un anno fa( era assessora ai lavori pubblici) ad affrontare una grana dietro l'altra con le strade e poi...il nevone. IL NEVONE! Tutto bloccato, tutto in tilt, niente soldi, niente mezzi, e giù neve e neve. Poveretta, inseguita dalle telecamere di Fano TV è costretta a farsi riprendere sotto la neve, poi a bordo di uno spazzaneve, poi a spalare, poi a morire dal freddo per far vedere che non molla.
Adesso sono altri tempi; buon per lei.
Eccoli : li chiamavano Trinitatà!!!
Che ce voi fa?
domenica 10 febbraio 2013
CIAO MAMMA! ROMA MI CHIAMA...
In questo clima più che mai insopportabile di questa campagna elettorale voglio sorridere ricordando un "episodio" elettorale che ci riporta agli anni'80 o giù di li e che ha visto protagonista un noto personaggio politico fanese, sempre in primo piano, sempre sulla piazza, appartenente ad un partitino nazionale di poco peso ma a Fano ben piazzato per la sua prorompente vivacità, eloquenza, invadenza, che nel tempo ha fatto anche la sua modesta ma ricca carriera politico-amministrativa, praticamente contando solo una manciata di voti o poco più.
Ebbene, in quegli anni si era nelle stesse condizioni di oggi( nulla cambia, nulla si distrugge, purtroppo!): mesi primaverili, elezioni politiche in vista, campagna elettorale, candidati già scelti, in lista ed in pieno fermento per farsi propaganda.C'era anche Lui, nell'elenco e quindi faceva la sua parte, come gli altri: piazze, discorsi, pacche sulle spalle, promesse, lunghe soste al bar, discussioni davanti il Caffè centrale; si dava da fare come un gatto dalle sette vite.
E via via che i giorni passavano...Lui si convinceva sempre di più che ce l'avrebbe fatta. Perchè? Perchè naturalmente tutti gli dicevano di si, gli facevano promesse di voto, gli garantivano appoggi e consensi( in definitiva bugiardi e cortigiani). E più si convinceva di diventare onorevole e più i suoi piedi di alzavano da terra: tanto che aveva già preso a parlare con un linguaggio che non era più da modesto politico locale ma...onorevole tutto d'un pezzo chiamato dalla Patria e dagli eventi a salvare il mondo.
E la gente, che è furba e pecorona allo stesso tempo, cominciava veramente a crederci, e qualcuno, seppure scherzando, incontrandolo lo salutavano" buongiorno onorevole" e lui -con un sorriso di goduria mal represso rispondeva-" Ma io non dimenticherò Fano quando sarò a Roma" (???).
Insomma passavo lenti i giorni per Lui, ma passavano.
C'erano giornate di sole in quella occasione e quindi il nostro eroe trascorreva tutto il giorno a battere città e periferia, strade e vicoli, bar e pizzerie; erano le ultime stancanti fatiche prima di arrivare al traguardo.
Giunge finalmente il grande giorno: si vota.
Lui non sta più nella pelle,è agitato, comprensibilmente agitato, emozionato, corre avanti e dietro e torna sempre nella piazzetta Amiani, di fronte alle scuole Rossi, oggi Memo perchè e lì, in fondo, il suo centro di gravità permanente. Gli amici, i conoscenti, i leccabarattoli gli si fanno intorno, lo circondano di saluti e di affetto( falso) di auguri e di raccomandazioni" ci devi aiutare! A Roma ricordati di Fano! Se ho bisogno di qualcosa vengo da te!!!" e via di questo passo e Lui gongolava, prometteva, rabboniva, stringeva mani a tutta birra.
" Ciao mamma, Roma mi chiama!".
Forse( ma di questo non ho prove) aveva anche preparato la valigia.
Notte insonne, comunque e poi...emozioni da vivere ora dopo ora in attesa dei risultati finali.
E per Lui? TROMBATA COLOSSALE!!!
Battuto e di gran lunga da un altro che-purtroppo per lui- aveva lavorato molto meglio ed era anche, sinceramente, assai più conosciuto.
Ricordo bene che sparì dalla circolazione per diverso tempo e lo rivedemmo in giro per le strade del centro dopo diverse settimane. Mai domo, però perchè fra le righe, per giustificare la sua trombata, andava dicendo in giro che era stato tradito dagli amici e dal partito.
Evidentemente non aveva capito nulla, soprattutto dei fanesi, dai quali, comunque, ha avuto anche troppo, troppo!
sabato 9 febbraio 2013
VENTI GIORNI DI GLORIA
Praticamente mancano due settimane alle elezioni poi...chi ha avuto ha avuto, chi ha dato a dato.
C'è un po' di gloria per tutti i candidati, anche piccoli articoli sui quotidiani, nella TV locali, negli spazi pubblicitari.Foto da impostare, sfondi da studiare, sorrisi da offrire, e tante, tante, tante promesse. E' cosi da secoli, da decenni .Ci sono anche i "banchetti" nei centri cittadini, qualche incontro con amici e conoscenti, campagna elettorale alla meno peggio: i soldi non sono tanti, anzi! pochi con qualche aiutino di sponsor ...amici.
Naturalmente parlo di situazione locale, dei candidati fanesi che in qualche modo cercano spazio nel nostro " territorio": comunque persone conosciute. Non me la sento di citarli tutti, parlerò solo di coloro che hanno già un "nome" nella storia recente della nostra città; gli altri mi scuseranno.
Il primo a buttarsi nella mischia con pubblicità elettorali e spinta notevole del segretario nazionale Alfano che è stato presente al Teatro della Fortuna, è stato MARCO CICERCHIA del PdL; giovane e rampante. Ha dalla sua anche gli altri fanesi del suo gruppo, due pesi massimi( inteso come peso corporeo, sia chiaro)Carloni e Santorelli . E' candidato alla Camera.
Altra giovane che si è buttata nella mischia con molto entusiasmo e con molta foga è LAURA RICCIATTI del Sel.
Si è già fatta conoscere nelle battaglie locali ma, naturalmente, conta quel che conta. Ma non si sa mai, ci potrebbero anche essere sorprese.
Poi Arrivano quelli più grandicelli, più maturi.
LUCA PAOLINI, Lega Nord. Ha già fatto la sua parte per cinque anni, alla Camera, ma ci riprova. E perchè no! E pensare che c'era Zaffini ZAFFO che ci aveva fatto un pensierino ma...
FRANCESCO CAVALIERI Fratelli d'Italia, anche lui per la Camera. Conosciuto in città, impegnato in politica e nell'Amministrazione pubblica.Nella foto è vicino alla Meloni: per la par condicio evito battute...
Infine GIUSEPPE DE LEO, candidato in trasferta, nel Veneto, con una lista che non conosco assolutamente: Intesa Popolare.
Il perchè si sia candidato in quella regione mi resta del tutto sconosciuto( forse)), quante speranze? Mi sono ignote anche quelle.
Di questi, ce la farà qualcuno ad arrivare al traguardo?
Dico la mia senza voler dare giudizi: ho molti, molti dubbi, molti. Ma siccome, come dice qualche fesso, la palla è rotonda, non ci sono più le stagioni di una volta, il bicchiere è mezzo pieno e mezzo vuoto.... non si può mai sapere.
Me ve lo immaginate se ci fosse il miracolo?
Faccio un esempio: De Leo nel Veneto, terra di lega e di Carroccio. Rappresenterà le istanze di Fano o... dell'acqua del Po?Boh!!! E pensare che tutti i partiti avevano detto:" basta paracadutati!!!".Più paracadutato di così...
Me ve lo immaginate se ci fosse il miracolo?
Faccio un esempio: De Leo nel Veneto, terra di lega e di Carroccio. Rappresenterà le istanze di Fano o... dell'acqua del Po?Boh!!! E pensare che tutti i partiti avevano detto:" basta paracadutati!!!".Più paracadutato di così...
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